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Dirigente Scolastico Prof.ssa Daniela Tagliafierro
Giovedì, 10 Novembre 2016 09:58

Storia di Maddaloni

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La stessa infatti, prima duchea e poi contea, con l'appartenenza alla famiglia Carafa ha acquisito un ruolo centrale in tutta la storia del Mezzogiorno d'Italia. Memore già della presenza della città sepolta 'Calatia' (che dall'VIII a.C. era esistente sul territorio, e sita sull'antica Appia, fintantoché il borgo non iniziasse a prendere vita alle pendici della montagna cittadina) la nostra comunità è depositaria di una storia invidiabile. Sarà in Maddaloni che l'8 aprile 1734 don Carlos di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna, poi Carlo III delle Due Sicilie, accogliere gli eletti di Napoli venutisi a sottomettersi al suo Volere.

Sarà, però, anche Maddaloni ad ospitare la disfatta dell'esercito Borbonico per mano dei Garibaldini guidati da Bixio con il cui evento sarà decretata la fine del Regno di Napoli e Sicilia. La presenza sul territorio di monumenti (laddove per monumenti s'intende anche le chiese) è notevole: la nostra città nel secolo passato era detta 'delle quaranta chiese'. I primi documenti d'archivio che ci informano di chiese, ancora esistenti, sul territorio risalgono all'VIII d.C., e comunque Maddaloni era sede Vescovile: Diocesi di Calatia, poi passata a Casa Hirta, per diventare l'attuale Diocesi di Caserta. Tra le chiese antiche vanno citate: Sant'Aniello, San Martino, San Benedetto, San Pietro, Santa Margherita, Chiesa di Montevergine e San Luca. Quelle di rilevanza architettonica-artistica ma di tempi più moderni sono: Chiesa dell'Annunziata (opere del fiorentino Giovanni Calducci), Di Sant'Antonio (Altare marmoreo prototipo del roccoco) , e del SS. Corpo di Cristo (con altare di Luigi Vanvitelli, autore della Reggia di Caserta). Se la parte religiosa ha la sua invidiabile presenza quella laica, o civile, non è da meno.Basta segnalare la torre longobarda, o il complesso del Maniero e della torre Artus, di epoca medievale, che ci riportano alla mente l'importanza, anche logistica, della nostra realtà territoriale. Una struttura di tutto rispetto, oltre ai palazzi delle famiglie nobili (in particolare quelli di proprietà della famiglia Carafa) e medio borghesi (il cui numero è cresciuto a dismisura nel corso del XVIII secolo) è quella sorta nel corso del XV secolo per ovviare all'ospitalità del feudatario messa in discussione dall'inagibilità del Maniero. La stessa, oggi ospitante l'Ente Morale 'Fondazione Villaggio dei Ragazzi Don Salvatore D'Angelo', è stato teatro di molteplici eventi. Oltre, infatti, ad aver visto la nascita del regno delle Due Sicilie con l'avvento di Carlo III, fu anche sede della 'gloriosa' Nunziatella, la
quale per volere dello stesso Ferdinando II, dal 27 aprile 1855 al 7 settembre 1859 (come opportunamente ricorda Sandro Castronuovo ne 'Storia della Nunziatella') .

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